Quasi si fa fatica a stare dietro le news “calcistiche” del pomeriggio di oggi. Le federazioni, quella mondiale, l’europea e finanche la FIGC rubano la scena ma a far notizia ci sono pure alcuni giudizi (spassionati) di ex campioni e dichiarazioni di voto del presidente Malagò. La nota più rilevante la fornisce “The Guardian”. Secondo il quotidiano britannico starebbe per rientrare la decisione UEFA di boicottare le manifestazioni calcistiche del “pianeta” FIFA. Per il giornale londinese l’ufficialità del clamoroso ripensamento potrebbe arrivare già domani in occasione del sorteggio Champions. Raccontata così, la decisione potrebbe apparire quanto meno imbarazzante. Per fortuna, a supporto, c’è una novità altrettanto sensazionale. Secondo la quale pare che Ceferin abbia ricevuto rassicurazioni che la FIFA rinuncerebbe (per sempre) al discutibile piano di Gianni Infantino di vendere a fondi privati, seppure temporaneamente, quote commerciali della Coppa del Mondo. Se così fosse, a dimostrazione che nulla di grave è successo, il prossimo 5 settembre, in Polonia, in occasione dei Mondiali femminili under 20, la partecipazione della nutrita rappresentanza delle compagini di tutta Europa, sarebbe assicurata. Intanto in Casa Italia fa rumore la decisione di Giovanni Malagò. Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso infatti, nel pomeriggio, di ritirare il sostegno a Gianni Infantino alle elezioni per il prossimo presidente FIFA della primavera prossima.
Non proprio d’accordo il presidente della Lega Calcio. A Simonelli, infatti, la decisione è apparsa alquanto affrettata. E, sulla collegialità della stessa, dichiara: “Si, mi aspettavo ci fosse stato un passaggio collegiale. In effetti la decisione non è stata presa dalla FIGC ma solo personalmente dal suo presidente. Malagò me l’ha comunicata ieri sera, ne prendo atto, ma non so se e altre componenti siano state informate”. E, sulla questione, si schierano pure alcuni ex campioni. Dalla parte dell’attuale numero uno del calcio mondiale troviamo, tra gli altri, Fabio Cannavaro, Vieri e Materazzi. E anche Xavier Zanetti, Cambiasso e Pastore. Proprio i tre argentini hanno riconosciuto apertamente la validità, negli ultimi anni, del progetto Infantino. Pubblicando una lettera sui social, nella quale, tra l’altro, si legge: “Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito all’impegno della FIFA e del suo Presidente per garantire ai calciatori maggiore rappresentanza nel mondo del calcio, che prima non c’era”. Per Cannavaro, attualmente coach dell’Uzbekistan, non può essere ignorato il contributo del presidente Infantino. E “non riconoscerlo sarebbe intellettualmente scorretto, oltre che una forzatura imposta”.
