Sono terminate solo poche ore fa le prove del derby d’Italia. Juventus e Inter hanno scaldato i muscoli nella lontana Perth, sulla costa occidentale d’Australia, nella amichevole di lusso che ha visto prevalere i colori nerazzurri su quelli bianconeri. Finisce 2-1 per gli ambrosiani che, con una rete per tempo, prima Dimarco, poi Diouf, erano due lunghezze avanti fino a cinque minuti dal novantesimo, quando ad accorciare era un gol di Francisco Conceicao. E dunque la Juve registra la prima sconfitta in pre-season. Finora, nel carniere, erano finiti tre vittorie e un pari. Sul banco degli imputati è finito ancora una volta il portiere Di Gregorio, palesemente colpevole in entrambe le marcature. Addirittura imbarazzante in occasione del 2-0. Ai microfoni di Sky mister Spalletti se ne dice soddisfatto, nonostante tutto. Perdonandogli perfino la vistosa papera. Ma è chiaro che l’acquisto del nuovo portiere rientra marcatamente tra le priorità di Massara e Carnevali. Brutta partita anche quella di David, piuttosto inconcludente, che non riesce ad addomesticare le poche palle che gli sono capitate. Chi ben figura è Kerim Alajbegovic. Il bosniaco, all’esordio in bianconero, gioca nel secondo tempo e sfiora il gol del pari. Ma probabilmente sarebbe stato un risultato ingiusto, visto che i ragazzi di Chivu hanno meritato il risultato pieno. E poteva finire persino 3-0. Ammette la superiorità degli avversari anche Luciano Spalletti nel dichiarare che “l’Inter, specie nella prima frazione di gioco, è apparsa più squadra di noi”. E aggiunge: dobbiamo crescere ancora tanto e trovare al più presto gli equilibri necessari che ad oggi mancano. Il tecnico toscano ha poi parole rassicuranti sugli ultimi innesti, Alajbegovic e Kolo Muani.
Impiegati solo nel secondo tempo, hanno entrambi convinto, anche se, ma non poteva essere che così, non sono ancora nella forma migliore. “Li ho guardati bene prima di prenderli, li conosco bene. Sono con noi solo da pochi giorni e devono adattarsi”. Complice il ginocchio, anche Yildiz è alla ricerca della sua migliore forma. E lo stesso Zhegrova, che col Chelsea era stato tra i migliori, contro i Campioni d’Italia è sembrato non particolarmente ispirato. Ma intanto, ribadiamo, il problema vero per i bianconeri rimane l’acquisto del portiere. Michele Di Gregorio sembra in “caduta libera” e finanche Perin ha convinto più del collega. Mancano solo due settimane all’inizio del torneo e alla Continassa sanno di dover far presto. I papabili restano ancora Suzuki e Vicario. Entrambi sarebbero graditi sia al tecnico sia ai dirigenti. Ma mentre per il giapponese del Parma sembrano svanire le possibilità (il PSG lo comprerebbe a titolo definitivo dagli emiliani e quindi è difficile possa darlo in prestito) l’opzione Vicario potrebbe arenarsi anch’essa perché la formula del prestito, che propongono a Torino per non intaccare più di tanto le casse della Società, non piace al diretto interessato. In bianconero potrebbe finire allora Anatolij Trubin. Venticinquenne, titolare della nazionale ucraina e del Benfica, l’altra sera è rimasto inspiegabilmente in panchina. Si giocava la partita di qualificazione per l’Europa League tra i lusitani e gli scozzesi dell’Hearts. Per il tecnico Marco Silva si è trattato di semplice scelta tecnica. La Vecchia Signora crede ci sia qualcosa in più e spera di chiudere un’operazione che qualcuno definisce più economica che tecnica.
