Il calcio italiano si prepara a un cambio di passo che riguarda i tempi morti della partita, quelli che negli ultimi anni hanno alimentato le polemiche su recuperi infiniti e cronometro fermo troppo spesso. Le nuove regole calcio 2026 messe a punto da IFAB e recepite dall’AIA ampliano un percorso già avviato con il countdown sui maxischermi, portandolo su rimesse laterali, rinvii dal fondo, sostituzioni e persino sulla gestione dei cartellini gialli.
Il sito aveva già raccontato l’adozione del countdown sui maxischermi in Serie A, mutuato dal modello UEFA per rendere più trasparente il calcolo del recupero. Il pacchetto che entra in vigore nella stagione 2025/26, con proseguimento nel 2026/27, va oltre: non si limita più a segnalare i minuti aggiuntivi, ma introduce meccanismi che intervengono direttamente sui tempi di gioco effettivo.
Nuove regole calcio 2026: countdown di 8 secondi anche per rimesse e rinvii
La misura più visibile riguarda l’estensione del limite di 8 secondi già previsto per i portieri in possesso di palla. Da questa stagione lo stesso vincolo temporale si applica anche a rimesse laterali e rinvii dal fondo, due situazioni che tradizionalmente venivano usate per far scorrere il tempo senza reali conseguenze disciplinari. Chi supera il limite rischia sanzioni dirette, in linea con la filosofia che ha già ispirato il countdown a schermo.
L’obiettivo dichiarato, secondo le fonti che hanno anticipato il pacchetto, è ridurre il tempo effettivamente sottratto al gioco durante i 90 minuti regolamentari. Si tratta di un problema noto agli osservatori del gioco: diverse analisi hanno mostrato come il pallone resti fermo, tra rimesse, rinvii e battute di punizione, per una parte consistente della partita.
Cambi in massimo 10 secondi: la fine dei tempi morti nelle sostituzioni
Cambia anche la gestione delle sostituzioni. Il giocatore che lascia il campo dovrà farlo entro 10 secondi dal momento in cui l’arbitro autorizza il cambio, con l’uscita che dovrà avvenire dal punto più vicino alla linea laterale o di fondo. La regola punta a eliminare le passeggiate rallentate verso la panchina, diventate negli anni uno strumento tattico non scritto per gestire il finale di gara.
Non è una novità isolata rispetto al percorso avviato dal calcio internazionale in vista degli appuntamenti dei prossimi anni. Il tema della gestione dei tempi si intreccia peraltro con altre discussioni più ampie sul futuro del gioco a livello globale, comprese quelle legate all’organizzazione dei tornei internazionali, come raccontato nell’articolo sulla corsa alla sede della finale del Mondiale 2030.
Revisione VAR dei cartellini gialli: cosa cambia per gli arbitri
Il terzo elemento del pacchetto riguarda la possibilità, per la sala VAR, di intervenire anche su episodi legati ai cartellini gialli, non più riservati esclusivamente a rossi diretti e rigori. Si tratta di un allargamento della sfera di competenza del sistema di revisione video che, secondo le prime indicazioni circolate, punta a correggere errori evidenti senza però trasformare ogni ammonizione in un caso da moviola prolungata.
La misura arriva in un momento in cui il dibattito sull’uso della tecnologia in campo resta acceso, con posizioni diverse tra chi la considera uno strumento di garanzia e chi teme un ulteriore rallentamento del gioco, proprio mentre le altre novità puntano nella direzione opposta.
Un pacchetto pensato guardando al Mondiale
Le fonti che hanno descritto in dettaglio queste modifiche, tra cui Sportmediaset, le collocano dentro un disegno più ampio che guarda agli appuntamenti internazionali dei prossimi anni. L’idea è arrivare agli eventi principali del calcio mondiale con un regolamento più uniforme e con tempi di gioco meno soggetti a interpretazioni locali.
Resta da vedere come reagiranno arbitri e giocatori nelle prime giornate di applicazione, quando l’abitudine a tempi più lenti si scontrerà con un cronometro molto meno tollerante di prima.
