Ventura rinnova con l’Italia: sarà CT fino al 2020

Ventura rinnova con l’Italia: sarà CT fino al 2020

La FIGC ha fiducia in Gian Piero Ventura.

L’ex allenatore del Torino siede sulla panchina della Nazionale dal 2016 ed ha già maturato un palmarès di tutto rispetto: di 10 partite giocate fra amichevoli e gare ufficiali, 7 sono le vittorie, 2 i pareggi (con Spagna e Germania) e una sola sconfitta, all’esordio, in amichevole contro la Francia.

La buona striscia di risultati, unitamente alla sempre viva attenzione che il CT ripone nello sperimentare moduli e formazioni continuamente innestate da giovani talenti nostrani, devono aver spinto Tavecchio a proporgli un prolungamento del contratto fino al 2020 compreso, ovvero almeno fino alla fine dei prossimi europei.

I TRE OBIETTIVI DI VENTURA – L’annuncio è stato dato ieri proprio da Tavecchio durante una conferenza stampa nella sede della FIGC. Calmo ma ottimista come sempre mister Ventura, che ha ringraziato il presidente della FIGC soprattutto “alla luce di quello che si vuole fare”. Ventura ha già bene in mente quali devono essere i tre obiettivi della Nazionale per il prossimo triennio, ovvero “qualificarci per i Mondiali, essere la sorpresa dei Mondiali ed essere fra i favoriti per l’Europeo”, aggiungendo che “essere fra i favoriti con una nazionale dall’età media di 25 anni significherebbe avere costruito qualcosa di veramente importante”.

Sulla stessa linea si muove Tavecchio, che ha voluto sottolineare come il prolungamento sia prima di tutto il risultato di una immutata fiducia che la Federazione ripone in Ventura. Sulle tempistiche dell’annuncio, il Presidente non si nasconde, ammettendo che la decisione del rinnovo è stata presa in questi giorni per mettere Ventura “nelle migliori condizioni spirituali per affrontare la determinante partita da giocare contro la Spagna”.

UN PRIMATO DA CONQUISTARE – Le due nazionali si trovano a pari punti in testa alla classifica del girone G, e solo la prima accederà direttamente alla fase finale della Coppa del Mondo che si terrà in Russia l’anno prossimo. 16 punti per entrambe, ma miglior differenza reti degli iberici, quindi anche un pareggio potrebbe risultare inutile all’Italia se le cose dovessero rimanere inalterate fino alla fine delle qualificazioni.

All’andata, a Torino, finì 1-1. Un risultato che dovrà necessariamente essere migliorato il 2 settembre prossimo al Bernabéu.

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