Spareggi Mondiali 2018: una brutta Italia cede 1-0 alla Svezia

Spareggi Mondiali 2018: una brutta Italia cede 1-0 alla Svezia

Se questa qualificazione al mondiale di Russia 2018 ci sarà, sarà sicuramente una delle più sudate dagli Azzurri negli ultimi trent’anni.

L’Italia si presenta in Svezia dove non vince da 105 anni, edi padroni di casa sembrano intenzionati sin da subito a rispettare la tradizione. A dispetto di chi si aspettava un match blando, la partita è ruvida sin dall’inizio, e dopo solo due minuti l’arbitro turco Cakir è già costretto ad ammonire Berg per le proteste scaturite a seguito di un fallo su Bonucci.

Al 29′ arriva un evitabilissimo giallo anche per Verratti. Diffidato, salterà il ritorno. A livello di gioco, nel primo tempo succede poco o nulla, se escludiamo un paio di fiammate che potrebbero mandare in vantaggio prima gli azzurri (cross di Darmian, Belotti manda fuori di poco) poi gli svedesi con Toivonen.

Da una parte e dall’altra si fanno evidenti le difficoltà delle due squadre: il 3-5-2 di Ventura non riesce a valorizzare i movimenti di De Rossi e Verratti, e stranamente anche l’attacco appare pigro e distratto. In questo modo fare gol diventa pressoché impossibile, e il rammarico è doppio soprattutto in virtù dell’evidente pochezza della difesa scandinava soprattutto sulle fasce.

Nel secondo tempo il ritmo rimane blando e ancor più spezzettato del primo da continue interruzioni di gioco. L’Italia è brutta come poche altre volte la si era vista prima, ma sembra iniziare piano piano a voler dare una direzione ben precisa alla partita.

Invece arriva, improvviso e inatteso, il gol della Svezia. Al 61′ Johansson – entrato da 5 minuti – raccoglie un assist verso l’esterno dell’area da parte di Toivonen, che non esita a scagliare in porta. De Rossi devia, Buffon è spiazzato, 1-0 Svezia.

Ci sarebbe tutto il tempo per reagire, ma è proprio quando l’Italia dovrebbe iniziare a fare l’Italia che la grinta auspicata viene veno. C’è qualche folata, c’è un bellissimo tiro di Darmian (fra i migliori dei nostri) che si ferma sul palo. Ma nulla più.

Fra due giorni a San Siro servirà ben altro che confidare nella fortuna se vogliamo meritare il pass per il mondiale.

 

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