Serie A 2018-2019: si passa da 5 a 8 fasce orarie

Serie A 2018-2019: si passa da 5 a 8 fasce orarie

Chi è un po’ più avanti con l’età ricorderà il polverone sollevatosi nel 2010 quando venne inaugurato il cosiddetto “campionato spezzatino”. L’idea che potesse durare poco era più che tangibile: gli italiani – si diceva – non sono come gli inglesi; in Italia il calcio va vissuto “minuto per minuto” la domenica, dalle 15:00 alle 17:00.

Mai previsione fu più sbagliata, perché, dati alla mano, lo spezzatino funziona. E con l’acquisizione dei Diritti Tv da parte degli spagnoli di MediaPro, a partire dalla prossima stagione potremmo assistere ad un campionato ancora più frammentato.

A partire dalla prossima stagione e per le tre successive, infatti, le finestre orarie in cui saranno disputate le partite del massimo campionato dovrebbero estendersi dalle attuali 5 a 8, risultando così composte:

  • una partita il sabato alle 15:00
  • una partita il sabato alle 18:00
  • una o due partite il sabato alle 20:30
  • una partita la domenica alle 12:30
  • tre partite la domenica alle 15:00
  • una partita la domenica alle 18:00
  • una o due partite la domenica alle 20:30

Le polemiche questa volta dovrebbero essere meno vibranti, poiché non si tratterà di un cambiamento così epocale e soprattutto perché già il vecchio spezzatino ha dimostrato come addirittura le sue caratteristiche apparentemente più deboli si siano trasformate alla fine in punti di forza. Si parla della tanto vituperata (all’epoca) partita dell’ora di pranzo della domenica.

Imitare i modelli di successo radicati all’estero

Ebbene, secondo i dati diramati proprio da MediaPro, da quando esiste il match delle 12.30 gli ascolti medi si sono impennati da 365 mila spettatori alla bellezza di 425 mila, per un valore percentuale pari al +16,5%. Facendo il rapporto rispetto a tutte le 23 partite stagionali, il risultato è di 23 milioni di spettatori in più ogni anno. Un numero davvero impressionante se si pensa che fa riferimento ad una sola fascia oraria.

Lo spezzatino quindi sembra essere una formula di successo, e probabilmente continuerà ad esserlo anche dopo queste modifiche, calcando probabilmente il modello vincente già sperimentato in Spagna, Inghilterra, Francia e Germania.

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