Qualificazioni Mondiali 2018: Italia-Macedonia 1-1. Azzurri fischiati.

Qualificazioni Mondiali 2018: Italia-Macedonia 1-1. Azzurri fischiati.

Un’Italia spenta come la si era vista poche altre volte non va oltre l’1-1 nella delicata gara casalinga contro la Macedonia, valevole per le qualificazioni ai prossimi mondiali di Russia 2018.

Gara delicata non tanto per velleità di classifica: il primo posto era matematicamente impossibile da raggiungere anche grazie alla vittoria della Spagna sull’Albania, mentre il secondo era blindato. Gli azzurri devono però fare i conti con la speciale classifica che viene elaborata fra le seconde classificate, quelle che accederanno agli spareggi di novembre; e se anche l’ipotesi di ripescaggio è pressoché certa, è importante arrivare a quella data da teste di serie, al fine di evitare pericolosi accoppiamenti.

Per questo ieri l’Italia doveva vincere segnando quante più reti possibile, ma non c’è riuscita. Merito anche di una Macedonia sempre in partita, che in queste qualificazioni è riuscita a mettere in difficoltà tutte le avversarie che ha incontrato (Spagna compresa) e che ieri ha finalmente ottenuto il premio di tanta caparbietà.

I numeri però rimangono: abbiamo pareggiato in casa contro la penultima – seppur immeritatamente – del girone, forti anche di un divario tecnico che non ammette recriminazioni per il brutto risultato e la brutta prestazione.

Dopo un tempo così così, Azzurri in vantaggio grazie ad una rete di Chiellini al 39′, bravo a finalizzare uno dei (pochi) bei fraseggi fra Insigne e Immobile sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ma nel momento in cui bisognava spingere per chiudere la partita la Nazionale tira i remi in barca, evidentemente ancora succube del risultato del Bernabeu di due mesi fa che si è fatto sentire anche nella gara contro Israele.

I macedoni non ci stanno, fiutano che l’Italia ha smesso di giocare per iniziare a passeggiare, ed un paio di sostituzioni “sperimentali” da parte di Ventura non fanno che togliere compattezza alla squadra. E infatti a meno di un quarto d’ora dalla fine arriva il meritato pareggio, firmato da Trajkovski splendidamente imbeccato dal redivivo Pandev.

Inutile l’arrembaggio finale degli azzurri, che abbandonano l’Olimpico di Torino fra i fischi. Lunedì si affronta l’Albania: poste la seconda posizione e l’accesso ai playoff, sarebbe ora di iniziare a salvare anche la faccia.

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