L’Italia di Di Biagio riparte con un k.o.

L’Italia di Di Biagio riparte con un k.o.

È iniziato ieri il ciclo della Nazionale a firma di Gigi Di Biagio nella prima delle due amichevoli di lusso che vedrà gli Azzurri impegnati in terra d’Inghilterra (il prossimo incontro è previsto per martedì 27 marzo contro la compagine di Sua Maestà).

Ieri l’Italia all’Etihad Stadium di Manchester ha affrontato l’Argentina, reduce anch’essa da una complicata cavalcata nel girone di qualificazione al mondiale pur riuscendo a spuntarla nelle ultime gare.

Albiceleste senza Messi, out in via precauzionale per un affaticamento durante il riscaldamento pre-partita, ma comunque superiore agli Azzurri sul piano tecnico. Prima del fischio d’inizio dell’inglese Atkinson (alla sua ultima partita da internazionale) minuto commemorativo per ricordare Astori e Houseman, attaccante scomparso di recente che con i biancocelesti fu campione del mondo nel 1978.

Il primo tempo non regala grandi emozioni. Il 4-3-3 di Di Biagio regge bene alla pressione degli avversari ma è in netta difficoltà. C’era da aspettarselo, soprattutto per via dell’impiego dal primo minuto di volti nuovi come quello di Chiesa in avanti. Fra i pali c’è ancora Buffon, che a fine partita sarà il migliore dei nostri. L’Argentina si fa pericolosa in più di un’occasione ma non concretizza, l’Italia crea poco ma tiene botta. Al 45′ le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

Gli Azzurri iniziano il secondo tempo col piglio giusto, e al 48′ Insigne ha la chance per restituire un po’ di fiducia alla squadra quando, imbeccato perfettamente in area, si trova a tu per tu con Caballero ma tira alto. Sarà l’occasione più nitida della partita per gli Azzurri.

L’Argentina non si scompone, continua a costruire pur cedendo possesso palla i nostri e al 75′ trova il meritato vantaggio: Banega aggancia il pallone al limite dell’area e lo scarica nell’angolino in basso a destra. Nulla da fare per Buffon.

La partita finisce praticamente in quel momento e, complici le sostituzioni da una parte e dall’altra (esordio anche per Cutrone), il gioco si fa sempre più spezzettato. Fra un cambio e l’altro gli uomini si Sampaoli trovano anche il modo di raddoppiare grazie a Lanzini che all’85’ trafigge Buffon pescando il 7.

Leave a Reply