Serie A. Diritti Tv agli spagnoli di MediaPro, ma i tifosi italiani non devono preoccuparsi

Serie A. Diritti Tv agli spagnoli di MediaPro, ma i tifosi italiani non devono preoccuparsi

Dopo l’infruttuosa riunione del 26 gennaio scorso, in cui Sky e Mediaset non sono state in grado di produrre un’offerta congrua per assicurarsi i diritti della Serie A, nei giorni scorsi la Lega ha chiuso l’accordo per l’esclusiva con gli spagnoli di MediaPro, di cui l’intermediario per l’Italia è stata l’agenzia Infront.

E proprio l’a.d. di Infront De Siervo ha tenuto a precisare in che modo sono cambiate e cambieranno le cose per i tifosi italiani che risultano già abbonati ad una delle due realtà televisive a pagamento. Intervenendo a Radio 24, De Siervo ha spiegato che gli abbonati Sky e Mediaset bbonato non devono “assolutamente disdire l’abbonamento, ma stare fermi e aspettare”. Tradotto: con buona probabilità i due network continueranno a trasmettere la Serie A, ma lo faranno pagando i diritti al colosso catalano anziché direttamente alla Lega.

Il mercato si è aperto

Secondo De Siervo grazie a questa operazione “il calcio avrà un’esposizione maggiore; nel giro di un mese e mezzo verranno formalizzati gli accordi fra MediaPro e le piattaforme”. I tifosi italiani quindi non hanno nulla di cui preoccuparsi perché: “quello che è successo ieri (l’ufficializzazione della vendita dei diritti a MediaPro, NDR) è un fatto fisiologico in un mercato che si è aperto. La Lega ha deciso di vendere a un intermediario indipendente. Non cambieranno le abitudini dei telespettatori, che potranno restare abbonati a Sky o Mediaset e abbonarsi anche ad altre piattaforme.”

Più diversificazione quindi, che permetterà al calcio, continua l’a.d., di essere “più visibile a tutti con modalità più coerenti con il nostro modo di vivere”. Ma De Siervo è anche perfettamente conscio del fatto che “in ogni mercato tradizionalmente ci sono dei passaggi di rottura ed è quello che è successo ieri. Il vecchio modello costringeva a vendere esclusive molto costose impedendo ai soggetti più piccoli di partecipare”.

Lanciandosi poi in una profezia: entro tre anni, sia la Lega di Serie A che le altre Leghe europee avranno il proprio canale per trasmettere gli eventi sportivi, diventando quindi editori di sé stessi.

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