Coppe Europee: italiane ko con le spagnole, bene la Lazio

Coppe Europee: italiane ko con le spagnole, bene la Lazio

Questa settimana si sono giocate le gare di andata dei quarti di finale di Champions ed Europa League. Tre le italiane in campo: Juventus, Roma e Lazio. Vediamo nel dettaglio come sono andate le cose per l’Italia del pallone.

Partiamo dalla Champions. Martedì allo Stadium di Torino arriva quel Real Madrid che sembra aver tirato i remi in barca nella Liga (è terzo a 13 punti di distanza dalla capolista Barcellona), ma che ha tutte le intenzioni di alzare per la tredicesima volta al cielo la coppa dalle grandi orecchie. Sarebbe la terza volta di fila e la quarta negli ultimi cinque anni.

La Juve ci prova finché può, ma la differenza sul campo è abissale. Con un ottimo spunto in area di rigore, Ronaldo manda in vantaggio i suoi già al 3′. Il raddoppio arriva al 64′ e non ha bisogno di commento: in rovesciata, CR7 segna quello che forse è il gol più bello della sua carriera. A Torino se ne accorgono tutti, e l’intero stadio applaude il cinque volte pallone d’oro. Dodici minuti più tardi arriva il 3-0 di Marcelo, che probabilmente fa calare il sipario definitivo su ogni velleità juventina di qualificazione.

Situazione critica anche per la Roma, che al Camp Nou manda la palla nella propria rete per due volte in meno di un’ora, prima con De Rossi e poi con Manolas. al 59′ Pique segna il 3-0, ma a 10 minuti dalla fine Dzeko ribadisce in rete un bell’assist in area di Perotti. Ci sarebbe tempo per sperare in qualcosa di più, non fosse per il fatto che all’87’ anche Suarez mette la sua firma sulla partita. Il finale è di 4-1 per il Barcellona, e la Roma come la Juventus dovrà vincere con 4 reti di scarto nella gara di ritorno per qualificarsi.

Se in Champions piangiamo, buone notizie arrivano dall’Europa League. In casa, la Lazio decide di complicarsi la vita andando in vantaggio per due volte (Lulic all’8′ e Parolo al 49′) contro gli austriaci del Red Bull Salisburgo. Per due volte raggiunti (Berisha su rigore al 30′, Minamino al 71′), i biancocelesti riescono comunque a spuntarla grazie alle reti di Anderson (74′) e Immobile (76′).

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