Calcio e politica: Galliani e Sibilia in Parlamento. Lotito no

Calcio e politica: Galliani e Sibilia in Parlamento. Lotito no

Domenica 4 marzo si sono tenute le elezioni politiche per eleggere i membri di Camera e Senato che guideranno il paese nella sua XVIII legislatura. Tanti i volti noti riconfermati e qualche new entry, fra cui almeno tre nomi di spicco dell’Italia pallonara.

Si tratta di Adriano Galliani (ex amministratore delegato del Milan), Cosimo Sibilia (presidente della Lega nazionale dilettanti) e Claudio Lotito (presidente della Lazio), tutti e tre in corsa per Forza Italia.

Sibilia passa in Campania, Galliani in Lombardia

Passano al turno successivo – per utilizzare una metafora calcistica – Sibilia e Galliani. Il primo è stato eletto alla Camera col proporzionale in Campania; il secondo, incluso nelle liste plurinominali lombarde, sarà senatore.

Ha quasi del clamoroso invece la non elezione di Lotito. La prima beffa arriva dal numero di voti: ne sarebbero bastati pochissimi in più per aprire le porte di Palazzo Madama anche al secondo candidato del listino nel collegio plurinominale di Benevento, Avellino e Salerno.

Lotito out per la moglie di Mastella

Neanche può cedergli il posto Alessandra Lonardo (moglie del sindaco di Benevento, Clemente Mastella). La Lonardo infatti è passata sia a Benevento (Campania sud) che a Napoli (Campania nord), ma non potrà scegliere il seggio assegnato dal collegio del capoluogo di regione campano perché la legge impone che, in casi come questo, il candidato rappresenti il collegio più piccolo, quindi quello di Benevento (Campania sud).

A questa prima beffa se ne aggiunge una seconda: in caso di elezione in due collegi, il partito ha diritto all’acquisizione di un seggio ulteriore, da assegnare però al collegio che ha preso la percentuale minore di voti. Nella fattispecie, Campania nord. Una serie di coincidenze davvero sfortunate per Lotito, che vede sfumare la possibilità di iniziare la sua avventura politica proprio in zona Cesarini.

Immediata la solidarietà di Mastella. L’ex DC e UDEUR, attualmente esponente di Forza Italia, ha consigliato al suo “amico Lotito” di fare ricorso poiché pare che alcune schede a lui attribuibili siano state annullate dal presidente di seggio “in quanto la croce non era stata centrata sul simbolo o sul nome”.

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